La prima volta non si scorda mai pt1
Mi chiamo Marco, sono un uomo di 35 anni e da ormai più di un decennio sto insieme alla mia compagna Sara. Lei ha 30 anni, un fisico scolpito da anni di palestra e un sedere che difficilmente si dimentica quando lo si vede; è la classica ragazza che tutti si girano a guardare quando si va a fare una passeggiata sul lungomare. Siamo la tipica coppia normale: insieme da tanti anni, con l'idea di mettere su famiglia e pochi altri fronzoli per la testa. Soprattutto lei, la classica donna del sud che mai scenderebbe a compromessi rischiando di far vacillare i suoi valori. Con il tempo, i nostri rapporti sessuali erano diminuiti rispetto ai primi anni, a causa dei soliti stress che la vita quotidiana e professionale ti mette davanti. Certo, all'inizio eravamo come conigli: ogni momento era buono per una sveltina in macchina o un bel pompino in campagna. Liberi da qualsiasi tabù, ci siamo sempre fatti di tutto e di più e devo dire che, fortunatamente, quell'ardore sotto le lenzuola è rimasto invariato nel tempo. Pensavo di essere da solo quella sera. La mia compagna era uscita con le sue amiche da un paio d'ore e io ne approfittai per rilassarmi un po' sul divano. Collegai la TV al telefono e iniziai a guardarmi un bel film porno con la mia categoria preferita: "club privè". Iniziai a masturbarmi mentre il protagonista pompava da dietro quella milfona bionda ma, ad un certo punto, la porta si aprì e la mia ragazza disse: "Amore, Lucia non si è sentita molto bene e siamo tornate a casa pri..." Si interruppe, beccandomi in pieno con il cazzo in mano. La situazione fu molto imbarazzante, ma i suoi occhi si illuminarono. Si sedette accanto a me accarezzandomi l'uccello, poi si avvicinò al mio orecchio per dirmi: "Adesso ci penso io a farti rilassare un po'". Scese giù con la lingua in punti che normalmente dimentichi di avere, fino a prendermi le palle in bocca; le morsicchiava e le succhiava avida, vogliosa di assaporare qualsiasi parte del mio corpo. Inutile dire che, quando iniziò a prendermi tutto il pezzo di carne in bocca, ci misi poco a riempirle la gola di latte. Naturalmente non se ne perse neanche una goccia, nonostante la quantità industriale. Andiamo a letto e, dopo un po', Sara mi dice: "Molto intrigante quello che stavi guardando, non sarebbe male replicarlo". Rimasi di sasso. La mia Sara, sicuramente una donna bollente sotto le lenzuola ma così bigotta per certe fantasie, vuole provare un club? Le risposi con un: "Poi ci pensiamo" e mi girai dall'altra parte facendo finta di dormire, mentre il mio cazzo era diventato di nuovo di marmo. Il solo pensiero di una situazione del genere mi faceva impazzire. La settimana passa veloce e io la passai in cerca di un club abbastanza discreto ed elegante. Non essendo dell'ambiente la scelta fu difficile, e il rischio di incontrare qualche conoscente mi avrebbe imbarazzato tantissimo. Quando presi la mia decisione, dissi alla mia compagna: "Tesoro, non prendere impegni domani che ti devo fare una sorpresa". Conosceva bene quel tono e quel mezzo sorriso che feci. Vidi che la sua reazione fu di sorpresa, quasi preoccupata, come se si immaginasse che avessi dimenticato la frase di qualche giorno fa. Fine pt. 1 (È il mio primo racconto siate clementi)